Il carciofo deriva dalla pianta araba denominata Kharsuf che
significa cardo commestibile. Notizie del suo consumo alimentare
risalgono agli antichi egizi. Cenni storici sul suo utilizzo
sono rintracciabili nella tradizione greca e romana.

Il carciofo in Sardegna
La coltivazione del carciofo in Sardegna è di antica
tradizione anche se non si hanno notizie certe sulla sua
introduzione e diffusione nell’isola. Testimonianze scritte della
sua presenza sono riscontrabili nel trattato del nobile sassarese
don Andrea Manca dell’Arca, che nella sua opera “Agricoltura di
Sardegna” pubblicata nel 1780, testualmente riporta: “sono i
cardi e i carciofi grati allo stomaco, onde si reputa il cardo una delle piante più utili dell’orto.

Coltivazione

Esigenze ambientali

Il carciofo è una pianta che cresce con un clima mediterraneo, significa che predilige un estate arida e un inverno non troppo freddo.

Il terreno e la concimazione

Il carciofo deve essere piantato in un terreno drenante, ristagni di acqua possono essere dannosi.

Preparate il terreno in estate arando in profondità fino a 50 cm e distribuite abbondantemente con dello stallatico.

Distribuite un buon concime minerale completo direttamente nella buca al momento del trapianto. Da ripetere una concimazione anche a fine inverno.

Trapianto e produzione

Trapiantate i carciofi già da fine agosto mantenendo una distanza tra le piante di 100 cm sulla fila e 100-150 cm tra le file.

I carciofi entrano in produzione già dal primo anno. Una carciofaia, con pochi accorgimenti, può durare anche 4 anni.

In caso di inverni molto rigidi è consigliabile rincalzare il terreno, se fosse possibile sarabbe indicato coprire le piante da eventuali gelate posizionando del nylon sopra la chioma.

Spesso si pensa che la coltivazione dei carciofi sia complicata e possibile solo in zone a clima mite, ma in realtà è sufficiente aveve un bel pezzo di terreno, soleggiato, ben concimato e non ristagnante anche se vi trovate in zone un po più fredde.

Esistono molte varietà di carciofo, fra le più famose si annoverano il Brindisino, lo Spinoso sardo, il Violetto di Provenza e il Romanesco 

Carciofo violetto